Il Comitato richiama gli Stati a un’applicazione più ampia della giurisprudenza

Consiglio d’Europa

Il rapporto di attività 2025 del Comitato europeo dei diritti sociali conferma l’importanza della Carta sociale europea in un contesto segnato da crisi del costo della vita, trasformazioni del lavoro e pressioni sui sistemi di welfare. Il CEDS ha adottato 213 conclusioni, evidenziando persistenti non conformità su retribuzioni eque, orari, parità salariale e tutela dei lavoratori vulnerabili. I reclami collettivi restano essenziali per garantire responsabilità e monitoraggio. Rafforzata la cooperazione con Consiglio d’Europa, UE, ONU e OIL. Il Comitato richiama gli Stati a una più ampia comprensione e applicazione della sua giurisprudenza.